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Bagnaria

Cenni Storici

Antica Balnearia per la presenza delle terme romane, nel 1157 Federico Barbarossa la diede in feudo al Vescovo di Tortona che ne investì i conti di Lavagna tanto che uno dei rami di questa famiglia prese ilcasa di bagnaria nome di Signori di Bagnaria. Nel 1485 il duca di Milano Gian Galeazzo Sforza la concesse a Carlo Fieschi e successivamente l'imperatore Carlo V, subentrato nel ducato di Milano, confiscato il feudo ai Fieschi ribelli lo donò nel 1548 a Andrea Doria, la cui famiglia tenne Bagnaria fino al 1792.

Da vedere

Il borgo, di impianto medioevale costituito da case in pietra, e la chiesa di San Bartolomeo di epoca romana, al cui interno si trova la pregevole balaustra dell'altare maggiore con marmi di vario colore. Alla sinistra della chiesa, vi è un edificio civile sul cui portale in pietra vi è un architrave recante lo stemma dei Malaspina. Dell'antico fortilizio, su un promontorio nella parte più alta del paese resta soltanto un rudere della torre crollata nel terremoto del 1828.

I secoli seguenti fecero di Varzi un centro commerciale particolarmente attivo e ridente. Fu con l'arrivo di Napoleone, che la città venne annessa alla Repubblica Cisalpina, e passata successivamente al Regno Sabaudo, soltanto nel 1860 Varzi diviene comune del nascente Regno d'Italia.

Informanzioni storiche estratte dal sito web della Comunità Montana Oltrepo Pavese