Il TiPo, 19.06.2001
Pegaso, Confraternita del Buon Salame
La rocca di Oramala illuminata da fulmini e saette come si addice ad ogni battesimo che conta. E tra il rombo delta tempesta il primo vagito di una confraternita dal nome importante.
Domenica un centinaio di adepti al nobile suino, protagonista di ogni mensa che si rispetti, ha celebrato la nascita di Pegaso, Confraternita del Salame di Varzi, un'associazione che si batterà con ogni sua energia per la difesa e la promozione del salame che é vanto dell'intera gastronomia Pavese.
Sotto la presidenza di Giorgio Perrdoni, esperto informatico, ma uomo dal palato raffinato, e con la benedizione di Mario Maffi, tra i più stimati enologi italiani, e di Annalisa Alberici, ingegnere che ha capito tutto su fisica e chimica della buona cucina, il sodalizio a messo le ali, promettendo un futuro fatto di enormi soddisfazioni (per il palato). Sono quindi da oggi 120 i cultori dell'insaccato nato nella capitale della Valle Staffora, salito al blasone della DOC da molti anni, e in grado di giustificare centinaia di chilometri, solo per assaggiarne una fetta.
Tra le stanze piene di fascino del castello di Oramala, é stato suggellato un impegno che supera i connotati puramente formali, per entrare nella sostanza dell'economia di una zona dove il salame é una componente per nulla trascurabile. "L'idea é nata proprio mangiando il salame artigianale locale--racconta Giorgio Perdoni, presidente di Pegaso, Confraternita del Salame Varzi--abbiamo voluto ufficializzare la nostra passione per una tradizione gastronomica eccezionale. Il sodalizio ha mosso i primi passi ufficiali con la registrazione notarile dello statuto e ora ci siamo presentati ufficialmente. E' ovvio che non abbiamo alcuna finalità di tipo politico, né di lucro, ma ci battiamo soltanto per difendere e diffondere il nostro salame genuino."
A fargli eco Mario Maffi, che nel prologo della cena di presentazione a Oramala ha ricordato le insidie del mercato globale dell'insaccato, della colonizzazione di quello che chiamano in mille modi, da gogn a pursé, da ninin a nimal, ma che resta il nostro impareggiabile maiale, sano e maturo, capace di dare salami inenarrabili.
Quasi commossa anche Annalisa Alberici, cultrice e biografa delle tradizioni gastronomiche della provincia, che ha presentato i mille prodigi che la carne suina riesce a mettere in tavola.
"Noi--continua Giorgio Perdoni--siamo un gruppo molto eterogeneo, con ben diversi interessi di lavoro. Abbiamo messo la nostra sede a Ponte Nizza e aperto un sito Internet all'indirizzo www.confraternitapegaso.com. Vogliamo far conoscere la nostra passione ed in pratica portare avanti quello che ufficiosamente facciamo da tempo: promuovere il vero e genuino salame Varzi. Chi la pensa come noi é il benvenuto."
Il sodalizio cerca dunque proseliti e promette di fare scintille. Quelle che improvvisamente si sono placate nel cielo di Oramala al semplice apparire delle eccezionali fette di salame di Varzi. Sarà stato solo un caso?
Manuela Bonadeo

